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Impianti idrotermosanitari e riqualificazione energetica

da | Gen 18, 2022 | Consigli utili

Riqualificare il proprio impianto idrotermosanitario per ridurre il consumo di energia e favorire energie pulite è possibile e, in questo momento, anche interessante da un punto di vista fiscale.

Come riqualificare l’impianto idrotermosanitario

Oggi ci sono le tecnologie giuste per rendere la propria casa autosufficiente a livello energetico. Scegliere tali sistemi in fase di costruzione di un nuovo immobile è sicuramente più semplice, ma questo non significa che non possano essere applicati anche ad un edificio già esistente in fase di ristrutturazione. Ma quali sono le tecniche di cui usufruiamo che incidono positivamente sulla riqualificazione energetica?

  • Impianto geotermico: questo impianto si basa sullo scambio di calore con il terreno ed è composto da una pompa di calore da installarsi all’interno della casa, da una sonda geotermica da mettersi in profondità nel terreno e da un sistema di distribuzione del calore a bassa temperatura posto all’interno dell’appartamento (pannelli radianti, impianti a pavimento, bocchette di ventilazione). Questo tipo di impianto può essere realizzato praticamente ovunque, verificata la fattibilità tecnica dovuta a vari fattori (particolari tipi di terreno, presenza o meno di acque sotterranee, vincoli idrogeologici), e ha una durata anche fino a cento anni (basta cambiare la pompa di calore) a fronte dei 20-25 anni di una caldaia tradizionale.
  • Pannelli solari termici: questo impianto viene utilizzato per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento dell’abitazione e ha come fonte energetica il sole. Esso può andare a sostituire la caldaia tradizionale o può integrare una caldaia di nuova generazione (caldaia a condensazione), con l’obiettivo di migliorare la sua efficienza e di ridurre le spese.
  • Caldaia a condensazione: questo tipo di caldaia ha una maggiore efficienza termica rispetto alle caldaie tradizionali. Questo è possibile grazie all’utilizzo dell’energia prodotta dalla trasformazione termodinamica necessaria durante la combustione, che porta a un rendimento termico superiore al 90% del combustibile utilizzato. L’energia viene recuperata tramite il raffreddamento dei fumi, che erano stati prodotti con la combustione, sino a riportarli allo stato liquido. In uscita essi hanno una temperatura di circa 40°C contro i 140-160°C delle caldaie ad alto rendimento e i 200-250°C delle caldaie tradizionali. Questo processo fa sì che la caldaia a condensazione abbia un consumo inferiore a quella tradizionale anche del 20-30%.

Il vantaggio dei bonus fiscali

Le spese per la riqualificazione energetica dell’impianto idrotermosanitario si ripagano nel corso degli anni grazie ai minori consumi che si hanno. Inoltre, esse sono comprese nei vari bonus fiscali previsti per la ristrutturazione delle abitazioni, come il bonus casa.

Per la riqualificazione energetica della tua casa o della tua industria affidati alla professionalità di Termoidraulica Cecconato. Ci trovi ad Arcade (Treviso), in via Montenero 10. Con altre realtà artigiane del territorio abbiamo la rete EcoInnova per interventi di edilizia sostenibile e riqualificazione energetica. Per informazioni e appuntamenti contattaci allo 0422.874070 o allo 0422.874088 oppure inviaci una mail a info@cecconatoimpianti.com.

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